Rubrica: Filoso-via

di Chiara Bolognini consulente filosofica

L’ironia di Socrate, filosofia prêt-à-porter

Chi dice che la filosofia è materia per intellettuali e bibliofili mente, non sapendo di mentire.

La filosofia è a portata di tutti come antidoto numero uno contro la noia, il vuoto, il non senso.

È uno stimolo al pensare, al dialogare, all’evolvere.

Prendiamo, ad esempio, Socrate. Tutti possono capire il suo uso “filosofico” dell’ironia.

Partiamo dalla etimologia della parola.

Dal greco “eironèia”, l’ironia è finzione, dissimulazione, il dire il contrario di ciò che si pensa. L’ironia è il sistema immunitario della mente. Parlare di qualsiasi argomento in maniera non piana e lineare, ma dissimulata, ridente, con ricchi sottesi e sottintesi genera un automatico sviluppo del pensiero: il comico che sfrutti l’ironia, piuttosto che di-vertire distraendo dal quotidiano, sov-verte e ri-verte, facendo partecipare lo spettatore di una visione altra della realtà, spendibile poi utilmente nella costruzione del proprio punto di vista (unaparolaalgiorno.it/significato/I/ironia).

Per Socrate come funziona?

Semplice: Socrate era considerato l’uomo più saggio del suo tempo perché era solito dire “io so di non sapere”. Ovviamente il suo era un espediente per dire il contrario del vero. Con che scopo? Avviare un dialogo, celare la sua infinita sapienza (negandola) e portare l’interlocutore ad uscire allo scoperto, a rivelare il suo pensiero. Per poi rivelarne le contraddizioni al momento opportuno e procedere nel confronto, se ben accolto.

Nell’ironia socratica appaiono qualità filosofiche che la compongono come virtù: la benevolenza nei confronti di colui sul quale si esercita e il suo essere essenzialmente strumento di cura, poiché assume un volto autenticamente filosofico nel momento in cui viene praticata col pieno consenso di chi la subisce.

Questa virtù assume in sé qualità di altre virtù, il pensiero della parzialità, l’umiltà e ci consente di comporle insieme e ritrovare in questo modo, per tutte e per ciascuna, ulteriori significati e valore.

L’ironia ritrova la leggerezza, che non esclude il sapere e non lo dimentica, ma su di esso accende altri possibili percorsi e aiuta a riconoscere la possibile libertà da presunzione, intransigenza, pesantezza.


unsplash-logoJames Pond

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