Esporre i concetti in chiave di risparmio di fatica

Esprimersi in termini di "risparmio di fatica" è molto potente in quanto colpisce una parte primitiva di noi in modo del tutto inconscio e risulta essere un potente condizionamento
Nel blog di UniUPE trovi articoli su comunicazione efficace, relazioni interpersonali, intelligenza emotiva e crescita personale. Li scrivono formatori e operatori CUI — persone che lavorano su questi temi ogni giorno, non divulgatori generici.
Se stai cercando qualcosa su autostima, gestione dei conflitti, consapevolezza di sé o benessere psicologico, è un buon posto da cui partire. I contenuti sono pratici. Le risposte, quando ci sono, arrivano dopo le domande giuste.

Esprimersi in termini di "risparmio di fatica" è molto potente in quanto colpisce una parte primitiva di noi in modo del tutto inconscio e risulta essere un potente condizionamento

Usare parole diverse per esprimere lo stesso concetto, suscita interesse e mantiene alto il tono della conversazione. In più porta chiarezza e maggiore comprensione.

Esprimersi per concetti permette di esser chiari e raggiungere più persone. In sostanza permette a chi argomenta di essere fondamentalmente accettato e farsi accettare.

Esprimersi per fine vuol dire apprendere come chiedere in modo chiaro e diretto ciò che si vuol raggiungere. Senza panegirici.

Parliamo ancora di neuroplasticità, che è la base anatomo-fisiologica del cambiamento e dell'evoluzione dell'essere umano, per tutta la vita.

Cosa vuol dire spostare il discorso sull’io? Vuol dire spostare il discorso sulla persona, cioè fare una domanda che la raggiunga nel proprio “Io”.

Il meccanismo sottostante all'incapacità di scacciare i pensieri intrusivi e sgraditi - un tratto caratteristico di diversi disturbi psichiatrici, dal disturbo da stress post-traumatico (PTSD), all'ansia, fino alla depressione e la schizofrenia - è stato individuato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge, che firmano un articolo su "Nature Communications".

Esprimersi in modo chiaro...come si fa? E in che modo può esserci utile? Scopriamolo nel secondo appuntamento con "I principi della comunicazione".

Produrre più connessioni neuronali del necessario, per poi sfrondare quelle inutili e ottenere l'architettura ottimale: è questo l'approccio utilizzato dal cervello per svilupparsi, anche in età adulta.

L'ascolto in sé comporta, per prima cosa, un volere comunicare, cioè la reale intenzione di voler essere partecipi di una esperienza emotiva ed empatica. La volontà di entrare nell'altra persona e comprenderla, ovvero di portarla a sé e, nel contempo, portare se stessi all'altro.