Un contributo di Stefano Scaccianoce, UPE


 

Le emozioni sono uno strumento fondamentale per l’evoluzione perché sono alla base di ogni decisione o scelta, creano sempre una risposta alle mutazioni ambientali e relazionali, ci obbligano a reagire, a cambiare stato, ad adattarci e l’adattamento è alla base della evoluzione della vita su questo pianeta.

Quindi più le respingiamo, le soffochiamo, le neghiamo, le comprimiamo e meno evolviamo, al contrario, invece, più le assecondiamo, le scopriamo, le accettiamo le esprimiamo, più evolviamo.

 

All’interno del percorso formativo della nostra università sono moltissimi gli strumenti, che facilitando la conoscenza delle emozioni e del loro agire, accelerano l’evoluzione dell’individuo.

Un esempio è l’utilizzo dell’ELIMINA. L’uso sistematico dell’elimina ne alleggerisce l’impatto (riducendo la reazione meccanica) e ci permette di “addomesticarla”.

 

Ma cosa è una emozione? Cercherò di dare una risposta semplice ad un argomento estremamente complesso.

Ogni volta che una emozione ci pervade, qualunque sia l’innesco, viviamo un completo cambiamento di stato (psichico, corporeo, funzionale), una vera e propria scarica energetica (misurabile) esplode nel nostro cervello con epicentro i neuroni di aree celebrali ben delineate. Così come, quando giriamo la chiave per accendere la nostra auto e questa si mette in moto, allo stesso modo l’emozione agisce in noi ci prepara ad una reazione che si manifesta con una azione e/o con una comunicazione (e-motion dall’inglese “mettere in moto”).

 

Vedremo in altri articoli quali e quante sono le emozioni e le loro caratteristiche specifiche, per ora sottolineerei che qualsiasi emozione, perfino la gioia, è destabilizzante (per fortuna aggiungerei).

L’emozione non va confusa con la sensazione, percezione fisica (che la precede e l’accompagna) la quale dura solo pochi secondi, né tantomeno con il pensiero (che ne potrebbe generare). Essa è una reazione globale che coinvolge tutto l’essere umano che la VIVE e può attivarsi sia in risposta ad un evento esterno (passivo/interpretativo) sia in risposta ad un bisogno (attivo/soddisfativo).

L’emozione, quindi, non è autonoma…anche essa è in reazione a qualcosa (se testimoni di un evento due persone possono avere emozioni diverse).

 

Quindi le emozioni non sono dipendenti dalla realtà ma dalla nostra rappresentazione di questa (convinzioni, immagini mentali, SAS (senso di autostima N.d.R.).

Questa filtra la realtà, valutandola e attribuendo ad essa un valore (positivo-negativo piacevole-spiacevole).

Da ciò ne consegue che per gestire le nostre emozioni è fondamentale rendere duttile e malleabile la propria interpretazione/valutazione della realtà, e la comunicazione interattiva è il miglior mezzo che possiamo usare.

 

La verità si rivela reale solo grazie all’ascolto

 

Attraverso la CUI stimoliamo costantemente l’intelligenza emotiva, accrescendone il quoziente e questo inevitabilmente migliorerà la gestione delle emozioni (non la loro repressione, frutto dell’intelligenza cognitiva).

Gestendo meglio le mie emozioni aumento, la conoscenza di me, la padronanza di me, l’auto motivazione, l’intuizione, la creatività, la capacità di rimettermi in discussione etc.

Aumenta anche la capacità di “gestire” (non reagire alle) le emozioni altrui stimolando e accrescendo la conoscenza dell’altro, aumentando l’empatia, migliorando la gestione dei conflitti, la capacità motivazionale, il farsi apprezzare ed apprezzare (migliorando il nostro e l’altrui SAS) e aggiungo la capacità di influenzare l’altro che NON HA NULLA A CHE FARE CON LA MANIPOLAZIONE DELL’ALTRO.

 

Per concludere l’essere umano è un mix di molte cose e ridurre l’intelligenza ad un mero quoziente intellettivo è veramente anti evolutivo. Né QI, né titoli, né diplomi per quanto alti possono essere da soli non riescono a determinare la riuscita, il successo di una persona.

 

In un universo dove l’interdipendenza (una forza misurabile in ogni punto di esso e che chiamiamo “forza di gravità”) regola le orbite dei pianeti e delle stelle, dove tutto è unito al tutto, anche l’essere umano non può esimersi dall’esserlo, abbiamo bisogno degli altri… è insindacabile.

Quindi la capacità di farsi degli amici, degli alleati, dei compagni con i quali ridere delle frecce avverse, è quello che conta di più e questa capacità si chiama COMUNICAZIONE UMANA INTERATTIVA.

 


 
unsplash-logoRendiansyah Nugroho

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