David Bohm

David Bohm e la teoria olistica della realtà, dove tutti gli esseri viventi sono collegati.

David Bohm, uno dei più brillanti fisici teoretici della nostra era, iniziò la sua carriera lavorando al progetto della bomba atomica. Fu un grande amico di A. Einstein e J. Krishnamurti, con i quali aveva scambi profondi su argomenti che spaziavano dalla filosofia alla teoria della relatività, dialoghi che contribuirono a costruire un ponte tra il misticismo e la scienza che si traduce nel termine originale di “misticismo quantico“.

Intorno alla metà del 1900 propose un’affascinante interpretazione olistica della meccanica quantistica, che qui cercheremo di raccontare in termini semplici e comprensibili.

Tutto il creato è formato da particelle atomiche e subatomiche, di cui i più conosciuti sono: molecole, atomi, elettroni, protoni, quark e bosoni (la “particella di Dio”).

Dall’analisi dei processi subatomici, osservando con i dovuti strumenti questo mondo microscopico, si verifica che ogni particella osservata subisce un’interferenza dovuta proprio all’osservazione: in altre parole, ogni volta che assistiamo ad un fenomeno come osservatori, la realtà muta.

E, sostiene Bohm: se trasferiamo la visione dal micro (subatomico) al macro (la realtà in cui viviamo) tale mutazione, tale interferenza è un segnale che tutto ciò che ci circonda è in comunione e in risonanza, perché siamo tutti composti da particelle subatomiche che si comportano in questo modo.

Siamo quindi tutti collegati, tramite forze energetiche “invisibili”:  gli eventi che accadono in un punto qualsiasi dello spazio possono influenzare istantaneamente altri eventi, anche se avvengono a grande distanza.

Poiché queste forze operano istantaneamente, collegando tra loro tutti gli elementi dell’universo anche quando sono molto distanti tra loro, Bohm arrivò poi a concepire in maniera sorprendente e intrigante la fisica quantistica come una visione esteriore di una realtà olistica più profonda: le particelle (di cui tutti noi siamo composti) sono in grado di comunicare tra loro informazioni istantaneamente e a prescindere dalla loro distanza, in un universo indivisibile che è allo stesso tempo reale ed eternamente misterioso, multidimensionale e senza inizio o fine.

Siamo tutti collegati, quindi. E la realtà che ci circonda e in cui siamo immersi è formata da tante dimensioni, non solo da quelle che conosciamo già: lunghezza, larghezza e profondità… ma questo misterioso e sorprendente mondo lo esploreremo un’altra volta.

Comitato Scientifico UPE

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