La Comunicazione Umana Interattiva:  storia di un’avventura UPE

Un contributo di Gabriela Ragazzi


 

“Il Bene dell’essere umano è l’unico fine perseguibile”.

Questo è quello in cui crede UPE (Università dell’Evoluzione Umana) la cui principale disciplina è la Comunicazione Umana Interattiva, per gli amici CUI.

La CUI è una fantastica avventura.

Un viaggio alla scoperta di se stessi, di come funzioniamo, dei meccanismi che ci muovono nella vita sulla base di un nostro specifico mix (a volte esplosivo) di condizionamenti, convinzioni, abitudini, rituali e tanto altro sconosciuto a noi, tanto più agli altri con cui interagiamo o meglio più spesso “reagiamo”.

Sembra incredibile, ma siamo esseri viventi che sanno veramente poco di sé (qualcuno ha dubbi su dove collocare la milza rispetto al fegato) e che, di fronte ad una data situazione, scattano con rabbia o in una crisi di pianto senza sapere perché. A volte siamo “tirati per i capelli” da una emozione che ci rapisce e a cui non sappiamo neanche dare un nome.

Siamo un mistero.

Una caramella da scartare e tutta da scoprire.

La CUI è un percorso esperienziale, impegnativo, ma sicuramente molto avvincente.  Presuppone prima di tutto la volontà, un’energia così potente da riuscire persino a modificare le sinapsi del cervello creando nuovi comportamenti!

Il cammino è condiviso con altre persone che, facendoci da specchio, ci permettono di riconoscere in loro parti di noi. Può accadere che quel che scopriamo non sempre ci piaccia (quante volte mi è successo…), ma accettare che sia così è il primo passo coraggioso verso la verità di noi e l’inizio di una nostra evoluzione.

Decidere poi se agire nella realtà per superarci è parte del libero arbitrio, e quando si riesce, la forza che si acquisisce è impagabile.

Il primo principio della CUI è l’Ascolto. Di sé prima di tutto e poi degli altri. Un ascolto profondo che permette di entrare in contatto con la nostra parte più vera orientandoci verso la nostra autonomia e verso relazioni autentiche con gli altri in qualunque ambito della nostra vita.

La CUI è uno dei tanti modi possibili per crescere, certamente non l’unico. Nella mia esperienza è molto efficace perché nella sua semplicità di applicazione è estremamente rapido e potente. Non funziona solo se io decido di non volere cambiare qualcosa perché in fondo mi è comodo stare dove sono.  Diversamente, se seguo la mia disponibilità al cambiamento, mi vedo crescere e la vita intorno a me accade a confermare che qualcosa dentro di me si è sciolto.

La CUI è un modo per acquisire competenza di sé, arrivare a se stessi e agli altri in un continuo scambio di crescita.

Non siamo destinati alla sofferenza. Stare meglio è possibile!


unsplash-logoAlejandro Alvarez

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