Comunicazione in corsia linfoamici

Comunicazione in corsia

AudioBlog

Mi chiamo Naomi ho 32 anni e sono una volontaria dell’associazione LINFOAMICI ONLUS. Da sempre nel mio cuore ho percepito la chiamata al volontariato, ma ho aspettato che i tempi fossero maturi dentro di me per poterlo praticare. Inizialmente il mio desiderio era quello di entrare in corsia, ma nel tempo ho capito che per farlo bisognava avvalersi degli strumenti giusti come il saper comunicare.

Mi spiego meglio. Quando si entra in corsia si viene travolti da una moltitudine di emozioni e sensazioni che non si possono descrivere. Ti puoi trovare muri insormontabili di sofferenza o persone bisognose di ascolto o semplicemente che aspettano di sentirsi dire che non sono sole. Tutto questo scambio viene fatto in pochissimi secondi e molte volte senza poter parlare.

Quindi approfondire lo studio dei modi di comunicare con UPE ha aperto strade meravigliose e mi ha fatto scoprire come comunicare anche in silenzio. Anche senza parlare puoi dire e far sentire alla persona che aspetta te che ci sei. L’amore si emette dal profondo dell’anima e arriva chiaro ed inesorabile quando c’è. Basta uno sguardo “giusto” in corsia per far sentire meno soli chi lì ci passa mesi, se non anni. Per dirgli “io sono qui”.

Una domanda che mi viene rivolta spesso è “ma tu come fai?” Ad oggi una risposta non l’ho trovata, però quando sono in corsia mi sento al posto giusto nel mondo.

Nella vita ho vissuto diverse esperienze personali e familiari in corsia. Le mie riflessioni non erano mai di critica nei confronti di chi non valicava l’ingresso dell’ospedale per fare visita ma piuttosto desideravo che chi lo facesse portasse davvero giovamento.

Non augurando mai a nessuno di passare per la sofferenza, senza retorica posso dire che chi la passa può davvero capire di cosa si ha bisogno in quei momenti. Se a questo si aggiunge lo studio e la preparazione emotiva nel saper gestire innanzitutto le proprie emozioni, si possono far divenire quelle ferite farfalle libere che volteggiano ricolme di amore intorno a chi soffre.

Ora posso dire che sto davvero svolgendo il volontariato come l’ho sempre desiderato. Ovvero con la cura verso il prossimo, che parte dal profondo del mio cuore. Un cuore guarito che può portare giovamento. E può dire, senza esserne travolto, IO SONO QUI PER TE.

Naomi Chindamo

Voce di Chiara Lenzi

Può interessarti anche...

Hai voluto la bicicletta? Diario di una cicloviaggiatrice- giorno 4 pescara
Hai voluto la bicicletta? Diario di una cicloviaggiatrice- giorno 4
Hai voluto la bicicletta? Diario di una cicloviaggiatrice- giorno 3 roseto
Hai voluto la bicicletta? Diario di una cicloviaggiatrice- giorno 3
Hai voluto la bicicletta? Diario di una cicloviaggiatrice- giorno 2 san benedetto del tronto
Hai voluto la bicicletta? Diario di una cicloviaggiatrice- giorno 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.