Succede che la vita è più fantasiosa di me, o almeno di quanto io riesca, ad oggi, ad immaginare.

Succede che si riescano a creare strani incroci tra persone che, inizialmente non si conoscono, ma che con naturalezza decidono di lavorare per un bene comune organizzando un evento di successo.
E quando questa è l’energia, non può che essere così…

Succede che una sera, il 18 gennaio 2018, arrivo trafelata al teatro Tirso del Molina a Roma per seguire uno spettacolo di cui non mi sono data il tempo di approfondire altro se non indirizzo ed orario, seguendo il mio sentire che mi dice che quella sera io devo essere lì.

Scopro così che lo spettacolo “È tutta un’altra storia” è divertentissimo.

La mia vicina di poltrona poi ha una risata travolgente!

I carta Bianca, duo comico romano che proviene dall’Accademia “Artès” diretta da Enrico Brignano, sono bravi e virtuosi!

Sono riusciti a trasformare in motivo di risata anche il dimenticarsi una battuta o l’inaspettato cedimento del tacco di una delle scarpe da tip tap!

Se volete avere un assaggio della serata guardate qui:  https://youtu.be/paCslurd0JA

E poi, ma forse prima, sono generosi: l’intero ricavato della serata sarà devoluto al Centro Formazione medica CFM (www.centroformazionemedica.it) il cui obiettivo è comprare un defibrillatore per una scuola: uno strumento prezioso che può salvare una vita in caso di arresto cardiaco.

E mi viene immediatamente in mente un caso a me vicino in cui in un’azienda non era presente e questo purtroppo può aver fatto la differenza…non lo saprò mai con certezza ma il sospetto mi rimane.

Rifletto tra me e me su una strana coincidenza: appena il giorno prima mi ero complimentata con un mio amico che aveva preso il brevetto per l’utilizzo di apparecchiature e manovre salvavita, non avevo mai pensato che un comune cittadino potesse prendere un brevetto di questo tipo.

Ne avevo parlato il giorno dopo a mia sorella, appassionata Crocerossina; la sera stessa stavo ascoltando Fausto D’Agostino e Marco Cipitelli, medici del CFM, il cui scopo è quello di sensibilizzare ed insegnare attraverso corsi dedicati al personale sanitario e ai comuni cittadini cosa fare di fronte ad un’emergenza cardiorespiratoria (le manovre salvavita), facendomi comprendere che non bisogna aver paura (!) di intervenire, ma che anzi, sapere come farlo tempestivamente, può salvare una vita umana.

Ma poi perché io sono qui questa sera?

Lo chiedo a Salvatore Angius, un poeta che ho intervistato qualche tempo prima proprio per U.P.E e che mi ha invitato.

Scopro così che anche lui è coinvolto in tutto questo, anzi è uno degli artefici della serata, sale sul palco e legge emozionato la poesia che ha scritto per l’occasione “S’arresta…per poi ripartire” sulle note del brano “Proteggi la vita” composto per Centro Formazione Medica dal maestro Franco Santarnecchi, pianista di Jovanotti.

“Da soli si va avanti ma insieme si va molto più veloci”.

Quante volte l’ho vissuto durante i corsi in U.P.E. (Università Popolare Evoluzione Umana).
E infatti il successo della serata è tale che i defibrillatori che saranno comprati per essere distribuiti nelle scuole sono ben due!

Complimenti a tutti, pubblico presente e divertito compreso!

Sul finale leggo quel che il filosofo Franco Bolelli ha scritto per CFM:

“Proteggere la vita, valorizzarla, espanderla: è questa la più alta funzione di noi esseri umani”

E trovo che sia molto affine a quello in cui crede U.P.E:

“Il bene dell’essere umano è l’unico fine perseguibile”

Così decido che mi iscriverò ad uno dei corsi salvavita di CFM e propongo loro di venire a conoscerci al corso Comunica33 che U.P.E ha dedicato al personale sanitario, ai volontari ed ex pazienti.

Ricevo un sì interessato!

Sono fiduciosa.

Succede così che si vengano a creare circoli virtuosi che si percepisce saranno solo l’inizio di un qualcosa che porterà altro.

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l'amore è cieco perché accecata dai suoi bisogni e dalle sue illusioni, la principessa che credeva nelle favole, non vede che l'amato non è chi lei crede che sia. In UPE Università Popolare Evoluzione umana, ti aiutiamo a recuperare la vista attraverso la vera comunicazione con te stesso, con la CUI Comunicazione Umana Interattiva
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Gabriela Ragazzi

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