L’Ascolto l'ascolto

L’Ascolto

La Comunicazione Umana Interattiva è una disciplina che è entrata nella mia vita da parecchi anni: i benefici che ha portato alla mia stessa esistenza sono molteplici, non solo nel campo familiare e delle relazioni amicali o interpersonali, ma anche nel campo lavorativo, investendo quindi tutti gli ambiti della mia vita.

Restando nella parte lavorativa, da oltre 20 anni mi occupo di ingegneria ambientale come libero professionista e anche come docente all’Università: quindi ho a che fare con una variegata rappresentanza di tipologie di persone, quali committenti, altri professionisti (tra cui altri ingegneri come il sottoscritto!!!) e studenti.

La CUI innanzitutto mi ha insegnato ad ascoltare, o per dirla meglio, ha perfezionato il mio concetto di ascolto. Quando uno pensa all’ascolto, il pensiero va subito nell’ascolto dell’altro. Sì anche, ma l’ascolto più importante è quello verso se stesso: comprendere e saper gestire l’emozione che in certi momenti ti attraversa e che magari ti porterebbe a mandare a quel paese un committente un po’ troppo esuberante, diciamo così, è fondamentale per poter portare a casa il risultato.

Una volta ascoltati se stessi, ed essersi accolti sempre e comunque in tutte le nostre difficoltà (nessuno nasce imparato mi ripeto spesso), occorre sapere ascoltare gli altri. Bisogna sempre tenere presente che anche nell’ambito lavorativo ognuno porta le sue difficoltà, le proprie ferite e i propri traumi. Spesso rimaniamo offesi dal comportamento di persone che non avevano la minima intenzione di offenderci: pensiamo di essere sempre al centro del mondo e che tutto ci giri intorno. Per questo è importante saper ascoltare l’altro, per non cascare nella propria trappola tesa dall’ego, ego che in un laureato generalmente è più esaltato rispetto ad una persona che ha studiato meno. Ascoltare l’altro, quindi mettersi dentro l’altro per capirne le modalità proprie di come, l’altro, affronta la propria esistenza…e, aggiungo,di cui il lavoro ne fa parte. E saper dare all’altro la sensazione che lo stiamo comprendendo: spesso non è facile alzarsi tutti i giorni ed uscire dalla porta di casa ed andare al lavoro, soprattutto se magari non è quello dei nostri sogni!

L’ascolto in tempo presente elimina il grande problema dei concetti mal capiti che ci fanno andare in sequestro emotivo (vedi anche le offese di cui sopra), e ci consente anche di risparmiare energie e di restare concentrati sul problema che sarà risolto con molta più facilità.

Nel prossimo articolo parlerò dei condizionamenti primari inconsci in ambito lavorativo! Buon ascolto a tutti!

Comitato Scientifico UPE

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