Sospesa nel grande blu, sento di non voler essere altro che dove sono, qui e ora

Sospesa nel grande blu, sento di non voler essere altro che dove sono, qui e ora

Recentemente ho avuto quello che definisco un bellissimo e inaspettato regalo dall’universo, ovvero la possibilità di unirmi ad una spedizione scientifica a bordo di una nave oceanografica.

In genere cerco di cogliere ogni occasione per lavorare in nave, anche se questa volta il poco preavviso e alcune difficoltà legate al periodo particolare in cui ci troviamo hanno fatto tentennare la mia volontà.

Alla fine, aiutata dai preziosi consigli di alcuni cari amici, ho preso la decisione giusta e sono partita. E devo dire che ne è valsa davvero la pena, il viaggio e la vita a bordo mi hanno regalato emozioni meravigliose.

Per 9 giorni abbiamo navigato a largo della Costa Azzurra e della Liguria, scandagliando i fondali con strumentazioni sonar e raccogliendo campioni di sedimento per cercare la traccia che le alluvioni e le piene fluviali lasciano sul fondo del mare, a migliaia di metri di profondità. Ma non è dello scopo scientifico della missione quello di cui vorrei parlare, piuttosto mi piacerebbe descrivervi alcune sensazioni che questa esperienza in mare mi ha regalato.

Salpare è stato un momento di grande entusiasmo (e sollievo per avercela fatta!).

Tutti sul ponte per fare foto e salutare la terraferma, che avremmo rivisto solamente alla fine della campagna. Non appena la nave si è staccata dalla banchina, mi sono sentita più leggera. È come se il distacco fisico dalla costa facilitasse un distacco emotivo dalle preoccupazioni della vita quotidiana, che spesso mi distraggono dal bello e dal buono che mi circonda. Finalmente alleggerita, posso godere dell’orizzonte sconfinato del mare, che permette allo sguardo e alla mente di spaziare liberi.

Un orizzonte vasto che ci ha accompagnato, mostrandoci ogni giorno mille diverse sfumature di blu. Uno sfondo magico, che trasforma in uno spettacolo mozzafiato ogni alba e tramonto, facendo risaltare la luce della luna, dei pianeti e delle stelle. In quei momenti vengo rapita dal fascino del mare e mi sento immensamente fortunata per avere questo rapporto così intimo con il grande blu.

Forse agevolati dalla situazione di incanto in cui ci siamo trovati, anche l’atmosfera a bordo è stata piacevole. Eravamo operativi H24 perciò ad ogni ora qualcuno lavorava e qualcuno riposava, ma c’era sempre un’aria di fermento che animava la nave. Quando si lavora insieme per un obiettivo comune e di interesse per tutti, cresce la sintonia tra il gruppo e si percepisce un buon umore generale e contagioso. Le conversazioni stimolanti e le risate con i compagni di viaggio mi hanno fatto sentire ancora più grata per questa esperienza.

Nel mio tempo libero mi sono fermata spesso ad osservare le increspature del mare. Mi piace osservare la complessità di forme e i giochi di luce che si generano sulla superficie dall’interferenza delle onde provenienti da differenti direzioni. E per qualche istante mi perdevo fissando le piccole e tremolanti ondine che si formavano proprio in quel momento per una brezza leggera e che si sovrapponevano alle onde più lunghe e sinuose, formate chissà dove e trasportate da venti lontani forse ormai spenti, a cui si aggiungevano le perturbazioni create dalle nostre eliche, con pattern ancora distinti dai precedenti. E tutto contribuiva a creare questa complessità così ipnotica.

Voglio portare con me le sensazioni di benessere e leggerezza che ho provato in nave, sono emozioni preziose, da conservare e coltivare ogni giorno. Perché in fondo è questa la grande magia che il mare esercita da sempre su di me. Sospesa nel grande blu, sento di non voler essere altro che dove sono, qui e ora. Ed è così che voglio impegnarmi a stare nella vita, anche quando mi trovo sulla terraferma.

Si dice che spesso un’immagine vale più di mille parole, perciò per concludere vorrei lasciare la parola alle foto fatte a bordo, per regalarvi un piccolo scorcio di bellezza, nella quale ho avuto il privilegio di essere immersa in questo viaggio.

a presto caro amico e grazie.

“Di fronte al mare, la felicità è un’idea semplice”.

J.C. Izzo

Martina Pierdomenico

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