[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”La filosofia della Cacio e Pepe” font_container=”tag:h1|text_align:center” use_theme_fonts=”yes”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Un contributo di Denise Silvestri[/vc_column_text][vc_column_text]Almeno una volta nella vita bisognerebbe mangiare un piatto di CACIO & PEPE.
Perché?
Beh, perché la cacio e pepe è una di quelle cose vere, semplici e dirette. Senza tanti fronzoli ti ristora, ti sazia e ti fa vedere la vita da un’altra prospettiva.
Soprattutto in questo periodo, il nostro cervello si arrovella in mille pensieri, stare nel presente diventa una vera e propria sfida. O si è nel fare, fare, fare o nell’apatia più totale… ci troviamo qui su questa altalena di emozioni.
La cacio e pepe rappresenta quel punto di rottura da quel tutto, in cui tutto è complesso e difficile. Dai nostri pensieri ai nostri sbalzi di umore.
È l’iconografia della calma. Tu respiri, scoli la pasta, ci gratti sopra il pepe, amalgami con il parmigiano, ripassi in padella e la vita d’un tratto è più bella.
Tutto si ridimensiona, tutto ritorna alla sua giusta importanza. Il momento è complicato, ma ricordiamoci che qualche amica e amico comunque accanto ce l’abbiamo, che il sole arriva dopo la tempesta e che hai la fortuna di essere vivo.
E male che vada hai una cacio e pepe da gustare a tavola.
La vera ricchezza si trova nella semplicità.[/vc_column_text][vc_text_separator title=”Denise Silvestri” title_align=”separator_align_right” style=”dotted” border_width=”3″][vc_column_text]Photo by Wyron A on Unsplash[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]




