L'intervista comunicazione

L'Intervista

Vi racconto di quella volta in cui ho incontrato un padre un po’ bambino, una figlia un po’ saggia, un’artista gentile, uno chef romantico e una costumista estrosa e divertente.

Abbiamo parlato di comunicazione e ascolto.

Ma di cosa è fatta una buona comunicazione?

L’artista ha sorriso e mi ha spiegato che comunicare (dal latino communicàre) significa render comune. Nella misura in cui comunichiamo con noi stessi possiamo farlo con gli altri. Il buon dialogo interiore è la conditio sine qua non di un buon dialogo con l’Altro: possiamo offrire ciò che di prezioso, esplorandoci, abbiamo scoperto. Il silenzio è sacro, andrebbe rotto solo per dei validi motivi. Donare bellezza per esempio.

La donna ha riso, perché, molto ottimista, pensa che tutti possiamo lavorare affinché la comunicazione sia buona. La ricetta è volontà e pazienza.

Il padre ha detto che una buona comunicazione è fatta di magia e impegno. La figlia saggia ha risposto che gli ingredienti sono allegria e interesse.

E poi il cuoco romantico ha sussurrato, come svelando una ricetta segreta, che sono ascolto e comprensione.

E mentre ero lì, che ascoltavo le loro parole, mi sono chiesta e ho chiesto loro, “qual è la differenza tra ascoltare e sentire?”.

La bambina saggia è rimasta perplessa. Ne ho capito il motivo, in effetti sembra una banalità…

Il cuoco romantico è stato incredibilmente più razionale e un po’ triste. “Ascoltare significa recepire, comprendere, apprendere, incamerare, memorizzare, saper rispondere a tema. Sentire è l’ascolto del momento, privo di attenzione, destinato al dimenticatoio”. Seguito dalla donna divertente che ha aggiunto che la maggior parte delle persone utilizza l’ascolto solo in pochissime circostanze quando ha un interesse preciso.

E noi ascoltiamo? L’artista gentile mi ha detto che non vuole essere presuntuosa e vorrebbe che fossero le persone che ha accanto a sé a rispondere. Mi ha fatto ridere questo, ho pensato fosse un po’ sviare alla domanda…io che di sviare me ne intendo…

La costumista sembrava invece essere molto centrata sull’idea di ascolto, che non solo rende speciale ogni tipo di dialogo ma porta chi parla e chi ascolta a poter trovare un intesa sempre, che sia di gioia che di dolore e un arricchimento reciproco. Mi dice che la caratteristica umana da avere per poter ascoltare con la A maiuscola è la curiosità e l’approccio al confronto di vita. Il padre e la figlia hanno risposto all’unisono: certo, ascolto! L’ho trovato un momento di insegnamento ed esempio, una sorta di passaggio di competenza. Infine il cuoco romantico, ha sospirato e ha inteso cosa significa ascoltare, ponendosi in un atteggiamento di umiltà e gentilezza.

Ogni persona che incontro ha qualcosa da raccontarmi e io sono lì, che apprendo. Ognuno porta pezzi di sé, a volte in un racconto, a volte in un’emozione.

La bambina saggia mi ha raccontato che il suo pensiero felice è immaginare cambiamenti e vivere nella natura con chi ama. L’artista gentile realizza la sua arte con bellezza e amore: “la bellezza è conservare uno sguardo poetico sul mondo, l’amore è voglia di comunicare (e dunque render comune) quella prospettiva sul mondo”. La donna divertente è una costumista e nel suo momento di creatività si sente determinata, spinta a disegnare come un pittore tutti i colori, le varianti, i contorni, le forme e le sfumature; stabilendo un rapporto di empatia e fiducia con il cliente mi dice che sono entrambi vincitori e questa sensazione di vittoria le porta gioia e realizzazione. Il cuoco romantico pensa che quello che fa sia un buon lavoro, che gli piace e ha sempre desiderato fare, che è fortunato e con impegno e dedizione il suo operato porta beneficio. Il padre bambino racconta che si nutre di pensieri di libertà e di imprevedibilità, mentre la figlia saggia lo guarda sorridendo.

Sebbene persone diverse, ognuna di fronte allo specchio si guarda e si dice delle cose, ognuno ha il suo luogo di ispirazione, parole gentili che si rivolge, dice di volersi bene, chi più chi meno, si ascolta.

Sapevano già di questo loro futuro? L’artista gentile dice che era inevitabile, che ha capito che era al mondo per coltivare e condividere la bellezza. La donna divertente riflette sul fatto che ogni giorno è buono per apprendere, creare, sognare e realizzare progetti unici sempre. La bambina saggia, che ha un cane come compagno, ha scelto di lui la capacità di scegliere il meglio per sé. Suo padre del cucciolo sceglie il suo umore stabile. Il cuoco romantico sa di essere stato cuoco da sempre, ma cerca di superarsi ogni giorno.

Gli infiniti futuri possibili sono già davanti a ognuno di loro, a ognuno di noi.

Staff Comunicazione UPE

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