[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”Il tatto si struttura già prima della nascita?” font_container=”tag:h1|text_align:center|color:%2330437d” google_fonts=”font_family:Marck%20Script%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” css_animation=”fadeInDown”][vc_separator style=”shadow” border_width=”3″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Attraverso il tatto percepiamo il mondo che ci circonda, in termini di caldo e freddo, liscio e ruvido e così via.
La pelle, cui è preposto il senso del tatto, ha origine dal più esterno dei 3 foglietti embrionali , l’ectoderma ( anche il sistema nervoso ha origine dal medesimo foglietto embrionale).
Una funzione che si sviluppa molto precocemente è solitamente una funzione essenziale. Una recente ricerca ha messo in evidenza che l’organizzazione dei neuroni della porzione della corteccia cerebrale responsabile del tatto è attiva già prima della nascita. Lo hanno scoperto Guillermina López-Bendito e colleghi dell’Universidad Miguel Hernández-Consejo Superior de Investigaciones Científicas (UMH-CSIC), di Sant Joan d’Alacant, in Spagna, grazie a uno studio sui topi pubblicato su “Science”. Finora si pensava che le connessioni interessate si strutturassero solo dopo la nascita, questo studio rivoluziona le teorie precedenti.
Lo studio di Lopez-Bendito e colleghi era focalizzato su specifiche regioni
Studi precedenti -volti a capire come queste colonne rimangono organizzate in modo ordinato- avevano evidenziato per lo più il ruolo dell’esperienza durante la vita postnatale, ma i dati recentemente raccolti mostrano che le colonne corticali sono già definite e pienamente funzionali prima della nascita.Prima che dai nervi periferici arrivino stimoli sensoriali è presente attività elettrica spontanea prodotta dalla forma embrionale del talamo. Il talamo non è quindi solo una stazione intermedia di collegamento, ma guida attivamente la formazione delle colonne corticali e della mappa somatotopica (la rappresentazione topografica del corpo) nella corteccia ancora immatura.I ricercatori ipotizzano che l’ attività che si svolge durante le fasi embrionali prepari i circuiti e le aree corticali a ricevere informazioni dai sensi dopo la nascita.Essendo l’organizzazione della corteccia evolutivamente conservata tra le specie, essi ritengono possibile che il modello riscontrato nei roditori sia applicabile anche agli esseri umani.
[/vc_column_text][vc_separator][vc_column_text]Copertina a cura di Maddalena Sarotto[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]




