cucinare comunicazione non verbale

Sapevate che cucinare è comunicazione non verbale?

Un contributo di Denise Silvestri

Esistono molteplici forme attraverso cui dialoghiamo con noi stessi e gli altri.
Una delle più creative e abitudinarie è cucinare.
Quando cuciniamo noi comunichiamo, non verbalmente, ma attraverso i nostri gesti, le nostre intenzioni e trasmettendo così emozioni, raccontando addirittura storie. Tutto ciò avviene restando muti, solo attraverso la mimica e la tecnica dei nostri movimenti. Quindi a tutti gli effetti cucinare è comunicazione non verbale.

Pensate a quando volete sedurre o compiacere una persona con un dolce come la torta al cioccolato. Preparerete quella torta con tutta una serie di gesti immettendo intenti, emozioni e pensieri finalizzati a donare alla persona che desiderate piacere e coccole. E il più delle volte, di fatto, chi mangia una torta al cioccolato ha il sorriso più facile.

Altro esempio: quando le mamme cucinano piatti sfiziosi e colorati per i propri bambini per fargli mangiare le verdure o dei cibi che a loro proprio non vanno. Le mamme sapientemente sanno che la presentazione che danno al piatto inciderà tantissimo nel far dire SI al bambino a quel determinato cibo.

La cucina di fatto è emozione trasmessa attraverso azione, realizzata con diverse tecniche e precisi intenti.

Vi è mai capitato di assaggiare un piatto dolce o salato e ricordare attimi della vostra vita?

Se sì, avete incontrato un grande chef capace di comunicare e trasmettere emozioni del proprio vissuto tramite la sua cucina. Infatti i migliori piatti non sono quelli di fattezza complicata, ma quelli che sono in grado di dialogare con le nostre sensazioni, gusti, percezioni, ricordi e desideri.

D’altro canto se è vero che trasmettiamo il bello, è vero che trasmettiamo anche ciò che non va quando non siamo così sereni e la giornata è stata nera. In questo caso consiglio 10 minuti di relax prima di mettersi ai fornelli per non ritrovarsi a mangiare la carbonara bruciata, il polpettone nel sugo annacquato, la cotoletta al sapore di mattone. Questo nel migliore dei casi, il peggiore di ritrovarsi con un dito tagliuzzato mentre si prepara il soffritto per la salsa della pasta.

Detto ciò, la cucina è una meravigliosa modalità di comunicazione: divertitevi a sperimentare, a condividerla con chi volete e perché no a coccolarvi quando si è soli con piattini sfiziosi.
E ricordate che è impossibile non comunicare quello che abbiamo dentro: come vedete anche quando siamo in silenzio altro di noi parla.

Denise Silvestri

Iscriviti alla Newsletter

* Richiesto

Voglio conoscere le novità di UPE tramite:

 

Cliccando su “Iscriviti” accetti che i tuoi dati vengano trattati secondo l’informativa sulla privacy e accetti di ricevere la newsletter mensile della nostra Università. Indicando la regione e il tuo nome, riceverai le notizie personalizzate, relative alla regione selezionata.
Puoi disiscriverti in ogni momento cliccando sul link in fondo alle nostre email.

 

Utilizziamo Mailchimp come nostra piattaforma marketing. Cliccando “Iscriviti”, acconsenti che le tue informazioni siano trasferite a Mailchimp per essere elaborate. Leggi qui a proposito del trattamento privacy di Mailchimp.

Può interessarti anche...

perché fare comunicazione
La Formazione è PRATICA, non solo teoria.
comunicazione e Rapporto medico paziente
Una piccola speranza in più
come gestire la rabbia
La Rabbia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.