Cosa sto creando con il mio pensiero? fisica quantistica

Cosa sto creando con il mio pensiero?

Guida pratica per la realizzazione del futuro

Adesso vi dovrebbe essere chiaro che la realtà che viviamo è fortemente influenzata dai nostri pensieri e dalla loro Cosa sto creando con il mio pensiero? fisica quantisticanatura/frequenza e che porre attenzione agli stessi è un passaggio importante per la nostra evoluzione.

La qualità dei miei pensieri, generati in tempo presente, inevitabilmente agisce sulle mie parole (comunicazione verbale e paraverbale), che si trasformano rapidamente in atteggiamenti (non verbale) e comportamenti e questo mio agire è la mia vita sia psichica che fisica.

Stare in tempo presente è una qualità indispensabile per poter interagire con i nostri pensieri, comprenderne la natura (luce – buio), la direzione (fuori – dentro), la genesi (creativa – reattiva) e la polarità (positivo – negativo).

Stare in tempo presente è possibile solo se si rinuncia definitivamente all’idea di un tempo lineare (un loop come già abbiamo visto nella 3ªD). Se si resta ostinatamente agganciati al passato e alle sue ferite e si spera in un futuro delineato dalle stesse paure del passato non vi è alcuna possibilità di stare in tempo presente, che per definizione esclude tutto ciò che non sia nel presente.

Detto questo è altresì evidente che viviamo in un pianeta popolato da miliardi di esseri viventi, umani, animali e vegetali. Centinaia, migliaia di miliardi di volontà più o meno consapevoli che interagiscono tra loro su un pianeta, dicevo, che è vivo a sua volta e che interagisce con l’intera galassia straboccante di vita in relazione con miliardi di altre galassie. Un ripetersi senza fine di micro e macro.

Non è possibile tralasciare il tutto così come non è possibile tralasciare il singolo: nel dualismo c’è l’unicità ed in questa c’è la molteplicità.

Unità di coscienza o separazione di coscienza? Che tipo di futuro voglio per la realtà che vivo? Che tipo di società voglio generare con i miei pensieri?

Nell’unità di coscienza, secondo me, ci si riferisce alla comprensione da parte di tutti di essere uno e che ogni nostro pensiero e azione interagisce con il tutto generando una collettività intenta all’unicità. Un Collettivo è un gruppo di persone che uniscono le loro menti affinché ognuno possa percepire i pensieri e le emozioni degli altri membri, con l’intento di vivere l’unicità a discapito dell’individualità.

Quando però si va verso una polarizzazione del concetto di unicità o di luce, si genera il suo opposto e si comincia a generare una società basata sul controllo, con una mente unica, un alveare sociale dal quale è rischioso uscire, pena l’isolamento e la morte.

Ricercando un futuro dove tutto è uno nella luce del bene assoluto, rifiutando il buio come male assoluto, si rischia di generare una società dominata dall’inganno irreale, forse apparentemente più attraente (come un paradiso terrestre) ma dove la paura di non farne parte genererà una forma di totale schiavitù.

Importante: ogni qual volta si tende ad estremizzare una polarizzazione si genera il suo esatto contrario. Questo vale anche per l’uno e il concetto di unicità, se contrapposto alla dualità ed al concetto di individualità.

 

Perché uno non è l’opposto di due e l’unicità, cioè “tutto è uno”, è un grande grandissimo errore.

Vi lascio come faccio spesso con una domanda, cosa c’è prima dell’UNO ?

Stefano Scaccianoce

Foto di Lukas Rodriguez da Pexels

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