[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”La Rabbia” font_container=”tag:h1|text_align:center|color:%234c4190″ google_fonts=”font_family:Anton%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Rabbia
Ho una malattia di nome Rabbia. Tensioni muscolari, denti che digrignano e spesso serrati, fiato corto e toni della voce sempre più alti per emettere parole sempre più dure.
Questo è spesso uno scenario che ci unisce gli uni agli altri. Tu mi vedi, senti tutta questa rabbia e io ti infetto. Un’amica che non ti lascia mai che ti da sempre ragione perché è l’altro ad essere sbagliato in tutto il suo operato e soprattutto verso te.
La Rabbia ti segue passo passo, come un cane fedele… e come un cane scatta a difenderti, pronta a morire per te. Ti da il buongiorno la mattina e il bacio della buonanotte.
Sai che devi liberartene ma lei non molla. Poi un giorno senti che è arrivato il momento giusto per divorziare da lei, perché hai visto oltre… perché hai sentito le carezze dell’altro. Un gesto d’amore che quasi aspettavi da migliaia di anni e che il tuo cuore aveva cancellato dai suoi ricordi.
Qualcuno con quel gesto ti ha reso visibile, visibile a te e importante, importante in un gesto, importante a te. Quel qualcuno ha capito che senza te non esisterebbe più lui o lei stessa e che senza te tutto sarebbe banale e privo di senso. Improvvisamente senti come una sensazione di benessere e pace. Ritrovi il tuo volto in quello degli altri e li vedi magnifici, belli . I diamanti sul mare a sole pieno quasi ti accecano e il pianto di un bambino non ti angoscia più ma ne senti la vita. Quel gesto d’amore sei tu verso te stesso, verso la gioia, verso l’amore che guarisce tutto…[/vc_column_text][vc_text_separator title=”Germana Guaraldi” title_align=”separator_align_right” style=”dotted” border_width=”3″][vc_column_text]Copertina a cura di Maddalena Sarotto[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]




