I neuroni dell’Ippocampo che ci fanno sentire sicuri

Il senso di sicurezza che si può provare in una situazione potenzialmente pericolosa è modulato dall’attività di un particolare gruppo di neuroni dell’ippocampo

Il senso di sicurezza che si può provare in una situazione potenzialmente pericolosa è modulato dall’attività di un particolare gruppo di neuroni dell’ippocampo

Immagina che sul tuo corpo compaia un pulsante della felicità, direttamente collegato al cervello. Premeresti il pulsante?

Ma perché capisci sempre fischi per fiaschi?! ...ce lo spiega la scienza

Parliamo ancora una volta di neuroplasticità, tema spesso affrontato durante le sessioni residenziali UPE. In questo articolo è documentata l'estrema plasticità del cervello, in particolare in età evolutiva.

I primi ricordi dell’infanzia sono custoditi da ciascuno di noi come qualcosa di estremamente prezioso e personale. Ma per quattro persone su dieci si tratta di ricordi almeno in parte falsi

Esistono neuroni esclusivamente umani?

La cosiddetta "Sindrome del tramonto" che si manifesta spesso nelle persone affette da Alzheimer sembra essere direttamente collegata con il nostro orologio biologico circadiano. Questa scoperta potrebbe aiutare a trovare nuovi trattamenti.

Sareste in grado di riconoscere un grande violinista che suona nella metropolitana o passereste avanti rapiti dal pregiudizio del "solito artista di strada"? Una ricerca mette in evidenza come il pregiudizio offusca il nostro udito.

Il nostro cervello costruisce continuamente aspettative. Quando una viene infranta subito il cervello registra l'errore e ne crea una nuova. Questo processo è fondamentale per prendere decisioni.

Una ricerca condotta dalla Erasmus University di Rotterdam, rivela come per il nostro cervello è più gratificante punire chi ci fa un torto piuttosto che andare in soccorso di una vittima. Vieni a scoprire la simulazione che ha condotto a questo risultati!