Al di là del muro

Al di là del muro

Un contributo di Alessio Fino

Chi avrebbe potuto immaginare quanto pericoloso possa essere uscire allo scoperto nel mondo?Fuori dalla porta di casa non piovono più meteoriti, né è pieno di bestie che minacciano di divorarci.

Eppure a volte anche solo il viaggio dalla nostra camera da letto alla sala da pranzo ci può portare a chiudere i cancelli della nostra mente a tutte le emozioni che vorrebbero solo presentarsi al mondo.

Tutti noi umani siamo creature straordinarie e cosa più sorprendente lo siamo tutti in modo diverso. In comune abbiamo però una cosa, difenderemmo il tesoro che abbiamo dentro a qualunque costo e da chiunque.

Ogni esperienza che viviamo ci insegna e ci lascia qualcosa che possiamo aggiungere all’opera che costruiamo dentro di noi. Con gli anni arriviamo a costruire opere bellissime, mattone per mattone, dandogli la forma di ciò che più ci fa sentire vivi.

Ma se assieme all’opera costruiamo anche alti muri tutt’intorno, nessuno potrà mai vedere il tesoro che ognuno di noi porta dentro. Costruiamo muri e ci sentiamo minacciati, dalle stesse persone che ci stanno intorno, nella paura che possano vedere dentro di noi chi siamo, che possano vedere chi si nasconde dietro a quelle immense colate di cemento.

E per esprimerci onestamente di fronte al mondo bisogna abbattere questa barriera, e proprio come sarebbe sfondare un muro, non avviene senza difficoltà.

Essere davanti ad altre persone mentre ci si esprime onestamente è un atto di immenso coraggio, il cuore sembra voler rompere le ossa che lo rinchiudono per battere ancora più forte, i movimenti si bloccano e le parole si soffocano in gola.

Non solo dobbiamo accettare di non avere più le difese che ci siamo tanto duramente costruiti, ma dobbiamo anche dare l’anima per romperle e gettare il cuore al di là del muro.

E se il muro cadrà e noi con lui, ci rialzeremo dalle macerie un po’ sanguinanti ma potremmo finalmente sentire quanto è piacevole il vento che ci accarezza la pelle. Ora che siamo all’aperto e possiamo esibire ciò che siamo, davanti a tutti coloro che assistono da dietro i loro muri e scoprire quanto fosse innocuo tutto ciò da cui ci sentivamo minacciati.

Potremo vagare liberi nel mondo e vedere tutte le cose che le altre persone tenevano dentro i loro muri e che a fatica come noi hanno liberato dalla loro stessa prigionia. Tutte loro potranno vedere le nostre, si potrà costruire insieme, donandosi i mattoni a vicenda e le persone intorno a noi inizieranno a pensare che cadere sulle macerie dei loro stessi muri valga la pena per vivere in quel mondo un po’ più vivace e spensierato.

Alessio Fino

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