Granelli di consapevolezza, oltre la paura

[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”Granelli di consapevolezza, oltre la paura” font_container=”tag:h1|text_align:center” use_theme_fonts=”yes”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Tra le letture estive mi sono imbattuta in questa curiosa storia zen che narra della paura: emozione e frequenza che ci accomuna un po’ tutti nell’arco della nostra vita.
Come uscirne?
Il racconto qui di seguito ci da qualche spunto di consapevolezza.

Buona lettura![/vc_column_text][blockquote]In un antico monastero cinese c’era un monaco, che ogni volta che si ritirava in meditazione, vedeva un lupo inferocito che lo inseguiva. Egli non riusciva più a meditare a causa di questa visione. Aveva iniziato anche ad aver paura a prendere sonno la sera, perché ogni volta che chiudeva gli occhi era assalito da quell’animale così reale ai sensi.

Così un giorno andò dal suo maestro per chiedergli consiglio, e disse: “Maestro adorato, aiutatemi. Un lupo inferocito mi perseguita. Ho molta paura, non riesco più a meditare e neanche a dormire. Cosa devo fare?”

Il Maestro rispose: “Tieni questo pennarello, quando vedrai il lupo disegnagli una bella croce sul petto e vedrai che scomparirà”. Il discepolo era un po’ titubante, ma era anche molto fiducioso nel suo venerato maestro, così si mise subito a meditare con in mano il pennarello.

Quando chiuse gli occhi, dopo pochi attimi, il lupo apparve. Preso da grande forza e volontà nel vincere quella paura, quando il lupo gli saltò di sopra, prese il pennarello e fece una bella croce nel suo petto e il lupo, improvvisamente, scomparve.

Preso da grande gioia, il giovane monaco, andò dal suo maestro per raccontargli della buona riuscita e disse: “Maestro, avevate ragione, ho fatto una croce sul lupo ed improvvisamente è scomparso. Ho vinto la mia paura, di questo ve ne sono grato, ma vi prego, spiegatemi cosa è accaduto al lupo”.

Il maestro sorridendo gli disse: “Hai visto il tuo petto?”. Il discepolo, così, chinò gli occhi sul suo corpo e vide che era segnato da una croce, la stessa fatta un attimo prima al lupo.

Così egli capì che le paure e le preoccupazioni sono solo frutto dei propri pensieri, ma non di realtà concrete.[/blockquote][vc_column_text]Cosa ci insegna questo racconto zen?

Le paure e le preoccupazioni nascono nei nostri pensieri, ma a volte ci pensiamo così tanto che ci sembra che possano diventare delle realtà concrete.

Il maestro ci dice che è arrivato il momento di vivere senza paura, che non significa altro che sentirci liberi di esprimere noi stessi, anche quando questo può farci star male.[/vc_column_text][vc_column_text]Photo by Virginia Johnson on Unsplash[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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