Le 5 Ferite

La ferita da Abbandono e la ferita da Tradimento

Buongiorno! Oggi vi racconterò qualcosa su queste ferite.

Le ferite da abbandono e da tradimento sono legate tra loro perché entrambe sono state attivate quando eravamo molto piccoli (tra il primo ed il quarto anno di età) dal genitore di sesso opposto o da chiunque ne abbia svolto il ruolo. La differenza con le ferite descritte nello scorso capitolo, è che le precedenti sono attivate dal genitore dello stesso sesso.

La ferita da abbandono si risveglia nel bambino che non si è sentito sostenuto dal genitore di sesso opposto e ne ha sofferto, gli è mancato il nutrimento affettivo. Si attiva in questo caso la maschera del dipendente e la sua massima paura è la solitudine: ciò gli crea difficoltà nel fare le cose da solo, ha piacere di sentirsi sostenuto da chi gli sta vicino, gli piace essere aiutato e per questo chiede consigli ed opinioni agli altri, se si occupa di qualcuno o gli fa un favore, spera che un giorno questi farà altrettanto con lui, fa molta difficoltà nel chiudere una relazione e per far si che non accada farà di tutto, come ad esempio resistere e proseguire in una situazione difficile piuttosto che rimanere solo. Egli è un soggetto che può soffrire di sbalzi d’umore, alternando giorni di allegria a giorni di tristezza assoluta, trovandosi spesso destabilizzato dalle sue stesse emozioni.

La ferita da tradimento invece si riattiva nel bambino che è rimasto deluso dal genitore e che si è sentito tradito poiché è stato testimone di promesse non mantenute o di segni di debolezza, quindi vede il genitore come chi non è riuscito a prendersi le proprie responsabilità. La maschera che indossa è quella del controllore e la massime paure sono la separazione e il rinnegamento. Egli è un soggetto che con difficoltà si apre e si confida, perché non nutre molta fiducia nei membri di sesso opposto, teme che se ne approfittino di lui, cerca di mostrasi indipendente per non dover affrontare la sua più grande paura: la separazione. Egli fa di tutto per far vedere agli altri che ha una forte personalità, utilizzando soprattutto la qualità di leader che possiede, cercando di mostrarsi forte. Nutre molte aspettative nei confronti degli altri e può apparire esigente, infatti quando delega qualcosa a qualcuno, è facile che pretenda che le cose vengano fatte a modo suo e con i suoi tempi. Come già accennato prima, fa difficoltà a dare fiducia, e per questo cerca di tenere tutto sotto controllo, cercando di non lasciare mai nulla al caso. Fa fatica, nelle relazioni sentimentali, a fidarsi del partner.

Riflettevo ora, su quanto sia “faticoso” portare e metterci addosso queste maschere. Noi forse non ce ne rendiamo conto, ma è un arduo lavoro perché sono comportamenti che si sono costruiti con il tempo, che in principio non erano nostri. Come già scrissi nel precedente articolo è importante diventare osservatori delle nostre ferite, essendo umani è normale averle, e per questo dobbiamo imparare a comprenderci, in tutte le nostre forme, a gestire l’ego. In questo modo attenueremo la sofferenza provocata dalle ferite e gradualmente guariremo.

Nel prossimo articolo vi racconterò l’ultima ferita.

A presto

Martina Caldi

Photo by Kai Oberhäuser on Unsplash

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