Ho bisogno di una vacanza! Staccare la spina fa bene alla mente e al corpo

A cura di Irene Illario
Voce di Chiara Lenzi

Lo stress e il bisogno di “staccare”

Quante volte abbiamo sentito la necessità di staccare dopo un periodo pieno di impegni? E quante abbiamo pensato o sentito dire “ho bisogno di una vacanza”? Questo bisogno, espresso spesso e da molte persone, è legato ad un sentire comune: la necessità di ricaricare le proprie energie e di dedicarsi a ciò che nella quotidianità talvolta trova meno spazio di quanto desideriamo, le proprie passioni e le persone che amiamo.

La vacanza è un’opportunità importante per ridurre l’impatto negativo dello stress e delle tensioni, con conseguenti opportunità per la salute ed il benessere. Il tempo libero ed il relax hanno il potenziale di distogliere le persone dallo stress e di migliorare l’umore, alcuni esempi di queste attività sono la socializzazione, passare il tempo con le persone amate, il divertimento, i viaggi, il sonno di buona qualità e le attività fisiche. Da uno studio condotto su un campione di lavoratori soggetti a medi livelli di stress lavorativo sono stati riportati effetti positivi sulla salute derivanti da una settimana di vacanza, che si riducono a partire da 3 giorni dopo il rientro, fino a tre o quattro settimane successive.

Effetti immediati di una breve vacanza sul benessere

Lo studio in questione ha analizzato un campione di 40 persone (27 uomini e 13 donne di età compresa tra 25 e 64 anni) suddividendole tra una breve vacanza in un ambiente diverso da quello di tutti i giorni o alcuni giorni liberi a casa dedicandosi ad attività non riguardati il lavoro. Il risultato dopo una breve vacanza di 3-4 giorni è, per entrambi i gruppi dei partecipanti, un aumento soggettivo del benessere e del recupero fisico. La tensione e lo stress percepito sono diminuiti in modo significativo, così come è aumentato il benessere, indipendentemente dalla modalità della vacanza.

Vacanza breve o vacanza lunga?

Gli effetti immediati delle vacanze, indipendentemente dalla loro durata, sono generalmente positivi ma possono svanire rapidamente. Tuttavia, un aspetto interessante è che alcuni effetti positivi, come la riduzione dello stress e la capacità di recupero, siano riportati fino a 30-40 giorni dopo la fine della vacanza. Ma questo effetto potrebbe invertirsi nel momento in cui, al ritorno da una vacanza lunga (intesa come più di 7 giorni), le persone possano ritrovarsi con una mole maggiore di lavoro da recuperare, causando così un maggiore stress al rientro.

In conclusione, quindi, le vacanze brevi (4-7 giorni) sono efficaci nel mantenimento di un buono stato di salute, legato ad una riduzione dello stress e di tutti gli effetti che esso provoca sul nostro corpo e sulla nostra mente. Le vacanze superiori ad una settimana amplificano questi effetti, che durano per un periodo maggiore, ma esiste il rischio di sperimentare uno stress derivante dal rientro e da attività accumulate. I fattori legati al miglioramento del benessere e del recupero fisico sono protettivi a lungo termine sulla salute.

Conclusioni

Tutti noi abbiamo sperimentato la sensazione di essere schiacciati tra lavoro e impegni della vita quotidiana e, in queste occasioni, spesso si pensa che un momento per staccare possa aiutarci a recuperare le energie e le forze. La vacanza permette di migliorare il nostro benessere psicofisico e il nostro recupero, proteggendoci fisicamente dagli effetti dello stress a lungo termine. Tuttavia, la più efficace azione protettiva rimane la prevenzione, tramite la riduzione nel quotidiano dei fattori stressanti, nella misura in cui ciascuno di noi è in grado di farlo: ad esempio la comunicazione con sè stessi ed un momento di ascolto di noi, fisico ed emotivo, è in grado di rivelarci già delle possibili soluzioni.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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Rook, J. W., & Zijlstra, F. R. (2020). The contribution of various types of activities to recovery. In Work and rest: A topic for work and organizational psychology (pp. 218-240). Psychology Press.

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