[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”Un contributo di Martina Caldi” font_container=”tag:h3|text_align:left|color:%23288fb4″ google_fonts=”font_family:Pacifico%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” css_animation=”none”][vc_separator style=”dotted” border_width=”4″][vc_custom_heading text=”Specchio 3″ font_container=”tag:h1|text_align:center|color:%233ba092″ google_fonts=”font_family:Indie%20Flower%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” css_animation=”fadeInDown”][vc_custom_heading text=”Specchio dei colpi di fulmine” font_container=”tag:h2|text_align:center|color:%233ba092″ google_fonts=”font_family:Indie%20Flower%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” css_animation=”fadeInDown”][/vc_column][/vc_row][vc_column][/vc_column]
Questo specchio, dal primo momento in cui l’ho letto e studiato, mi ha molto affascinata… come tutti gli altri, ma questo qui, un po’ di più. Molto probabilmente, mi ha fatto riflettere, perché nell’ultimo anno mi è accaduta una cosa simile, un colpo di fulmine.
Siamo in balìa di questo specchio quando, nel momento in cui non ce l’aspettiamo, magari ci giriamo e 
Se ripenso al mio caso… ero in un posto bellissimo, affollato, ad un tratto mi girai e vidi lui, che a distanza di due metri mi stava già guardando. Sentii un brivido veloce lungo tutto il corpo quando i nostri sguardi si incrociarono. Tra di noi passavano persone, quindi per scherzare e continuare a guardarci abbiamo iniziato a far oscillare davanti e indietro i nostri corpi, sorridendoci. Ci avvicinammo, e lui subito mi disse: “Il tuo viso mi è così famigliare, come se lo avessi già visto mille volte, mi sembra di conoscerti da sempre!”. La cosa pazzesca è che stavo per dirgli anch’io esattamente la stessa cosa. E gliela dissi. Ovviamente non ci eravamo mai visti prima.
La sensazione è stata forte. Ci siamo poi frequentati qualche mese, ed è stato tutto molto intenso. Penso che questa persona, mi stesse facendo vedere “la passione” che metteva nel fare le cose.
Aveva diversi interessi… uno in particolare lo entusiasmava moltissimo, e ci metteva tutto l’impegno possibile per coltivarlo. Mi ha fatto da specchio, mi ha mostrato l’entusiasmo e la passione pura, pulita, che una volta avevo anch’io, come lui, ma che poi ho perso, adagiandomi nella comodità. Avendo capito ciò, mi sono “rimessa in moto”, quanto mi è servito!
Ora ho capito, e lo ringrazio.
Grazie anche a voi per aver letto, e “ci rivediamo” nel prossimo capitolo con il IV specchio!
Martina Caldi
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Pablo Heimplatz
Copertina a Cura di Maddalena Sarotto

