La Magia ed il Natale

La Magia ed il Natale

È la mattina del 25 dicembre e nel villaggio di Babbo Natale, dopo giorni concitati e frenetici, regna il silenzio.

Le magiche renne, stanche del lungo viaggiare, dormono nella stalla. Tranne Saltarello che, ancora un po’ euforico, si intrattiene mangiando dei licheni ai margini del bosco.

Il giovane elfo Turlin, al quale era stato affidato il compito di aiutare Santa Claus al rientro dal magico viaggio intorno al mondo, mentre ripone nell’armadio la grossa coperta rossa che aveva tenuto al caldo il vecchio Santo non può fare a meno di chiedere: “Babbo Natale, è vero che il mondo è diventato un luogo molto triste dove non c’è più posto per i sogni e i desideri così come tutti dicono? Ho paura che non ci sia più posto nemmeno per noi, ho paura per un futuro funesto”.

Il vecchio Santo si siede e dice“Dimmi un po’, tu credi a ciò che dicono?”.

“Beh sì” risponde l’elfo “lo dicono tutte le televisioni, lo scrivono tutti i giornali”.

“Mmmmm quindi tu credi che questo sia vero. Comprendo.” replica Babbo Natale e aggiunge

“Ma perché allora non credi a ciò che abbiamo fatto tutti insieme anche in questo Natale? Perché non credi ai desideri che abbiamo realizzato? Perché non credere che, nonostante tutto quello che qualcuno dice o scrive, la vita se vissuta con amore è un dono bellissimo?

Il credere mio giovane amico non nasce dalla ragione, l’avere fede non è nemmeno frutto di un emozione. Credere è una connessione profonda con la nostra parte divina, con l’anima immortale e con tutto l’universo. Credere è la chiave che ci permette di aprire la porta per comunicare con Dio.

Sai caro Turlin quale è la vera magia del Natale? È credere. Credere nei sogni che si avverano, nei desideri che si realizzano, nell’amore che ci si scambia e nei miracoli che l’amore fa. E credere che tutto sia sempre possibile”.

Accarezzando la testa piena di rossi capelli del suo giovane aiutante, Babbo Natale con voce dolce continua “Non farti spaventare dalla paura e non fatelo neanche voi che ascoltate queste poche parole. Non cedete alla paura, anche se questo universo è infinito e la terra è un minuscolo granello di sabbia nel Sahara, anche se vi sentite piccoli ed insignificanti.

Sappiate che ognuno di voi sta qui perché è indispensabile al tutto.

Ogni singolo pensiero di ogni singola persona è indispensabile per creare la realtà che ci circonda, un singolo pensiero ha in sé il potere di generare un intero Universo.

Credete in voi, non alle vostre paure!

In questo giorno di festa decidete in cosa credere: alla paura o all’amore? Alla rassegnazione o alla speranza? Ai vostri sogni e desideri o alla rinuncia di questi?”.

“Caro il mio ragazzo io sono da sempre il protettore dei bambini, il protettore di quella mistica essenza così forte nei piccoli esseri umani.

Ogni anno fino ad oggi e per tutti gli anni futuri, la notte del 24 dicembre andrò intorno al mondo sospinto dalla magia del Natale, perché io so che nell’animo di ogni essere umano vi è quell’essenza, se pur sepolta negli anni, ed io sono lì per lei. E non perché sia un santo, no ma perché io credo in essa.

Ora fammi riposare giovane amico e grazie per tutto ciò che fai per me.

Abbi fede nell’amore.

Abbiate fede in voi e nella vostra anima immortale.

E per tutti buon Natale.

Siate buoni e siate felici.”

Stefano Scaccianoce

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