Un contributo di Roberto Di Giuseppe

RomanaMente

Una sera d'estate

 

È sera ed il solleone estivo incendia coi suoi ultimi raggi il cielo appena sopra l’orizzonte marino.

È una scena incantata e l’uomo non più giovane la osserva camminando lentamente lungo la spiaggia ormai deserta.

È solo e tristemente riflette che la solitudine, tante volte scacciata e tante volte puntualmente ritornata, è di nuovo accanto a lui, ostinata compagna di viaggio.

Ripensa con nostalgia al tempo lontano della sua infanzia e della prima giovinezza, quando la solitudine non era che una parola sconosciuta e tutto di quegli anni ormai distanti sembra avvolto in una fine carta dorata.

Ma ecco che quasi all’improvviso si affaccia alla sua mente una vecchia Poesia quasi dimenticata, scritta da qualcuno tanto tempo addietro. Ora la ricorda vivida e nel crepuscolo incipiente, prende a declamarla, dedicandola a se stesso:

 

“Stanotte, ner rivede casa mia

mezza buttata giù, m’ha fatto pena.

Er mignanello se distingue appena,

le scale, la cucina… tutto via!

 

Tutto quer vôto de malinconia

illuminato da la luna piena

me faceva l’effetto d’una scena

d’un teatrino senza compagnia.

 

E, lì, me so’ rivisto da regazzo

quann’abbitavo in quela catapecchia

ch’era, per me, più bella d’un palazzo.

 

Speranze, dubbi, lagrime, singhiozzi…

quanti ricordi in una casa vecchia!

Ma quanti sorci e quanti bagarozzi!”

 

Ecco, ora quell’uomo ride di gusto. Pensa finalmente che ha poco senso camminare con la testa sempre rivolta all’indietro. C’è tanto luccichio d’oro nei ricordi del passato, ma a ben vedere, con un minimo in più di attenzione, anche tanti sorci e tanti bagarozzi.

Si ferma ed ascolta il silenzio che c’è intorno a lui. Poi riprende a camminare ed un sorriso gli sfiora le labbra. La solitudine è sempre lì accanto, una compagna di viaggio tutto sommato neanche poi tanto male…

 

Roberto Di Giuseppe

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Poesia di Trilussa

unsplash-logoDaniel Delle Donne
 

Copertina a Cura di Maddalena Sarotto
 

Le opere citate sono proprietà dei rispettivi autori, le citazioni sono conformi all’articolo 10 della Convenzione di Berna, agli articoli 70, Legge 22 aprile 1941 n. 633 e D.L. n. 68 del 9 aprile 2003 della legge italiana

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