un racconto a puntate di Pierpaolo Zara

Rovistando nei miei vecchi bauli ho ripescato un racconto scritto una sessantina di anni fa, quando ancora incapace di idee originali, scrivevo imitando lo stile di autori famosi. È nato così “Mr Quick e il mistero dello specchio di legno” e ve lo consegno cosi, sotto forma di diario del suo fedele amico Mr Dowson

(un racconto giovanile di Ernest Fastshoot)

Mr Quick e il mistero dello specchio di legno

Capitolo 2

Non credo possano esserci parole per descrivere la devastazione a cui assistemmo appena entrati nel Mirror Paradise.

Ogni specchio appeso alla parete – e ve ne erano davvero di tutte le forme e dimensioni – era in frantumi e il parquet di quercia del pavimento era quasi totalmente ricoperto di luccicanti frammenti di vetro. I riflessi che si rincorrevano fra le pareti rendevano l’atmosfera quasi aliena.

“Probabilmente ha usato un martello avvolto in una pezza di lana per attutire il rumore. E sono sicuro che non ha dimenticato di portarlo via con sé. Un lavoro davvero meticoloso ma, è questo che voleva mostrarmi Lestrade?” chiese Mr Quick con sufficienza.

“No” rispose una voce femminile alle nostre spalle.

Ci voltammo tutti e tre simultaneamente e la signorina Martina Hotting ci apparve in tutta la sua semplice dignitosa bellezza tipica delle nostre orgogliose donne britanniche. Solo gli occhi, nocciola con pagliuzze colo oro, tradivano una certa benevola sfrontatezza a cui non ero sicuro di rimanere a lungo indifferente.

“Credo che l’Ispettore volesse mostrarvi questo” disse e senza attendere le nostre presentazioni ci guidò verso un angolo dell’immenso locale arredato con gusto, dove una scrivania in lucido ciliegio intarsiato coronata da piccole poltroncine color salmone doveva rappresentare il luogo dove si concludevano le transazioni.

La signorina indicò un foglio di carta marroncino piegato in otto parti appoggiato al centro della scrivania, su cui era scritto, vergato in inchiostro nero

Fortuna avrà colui che riuscirà ad estrarre dallo specchio di legno

il tesoro che ho a lungo celato

dimostra a te stesso che ne sarai degno

e riporta a colui a cui è stato rubato.

“Un bell’enigma, non è vero Mr Quick?” chiesi

“Sono sicuro di riuscire a risolverlo Dowson. Ma di certo non è neanche questo che ha stupito il nostro Ispettore”

“No Mr Quick, non è l’enigma che ha stupito prima me e poi l’Ispettore” intervenne la signorina Hotting

“Vede Mr Quick, quel biglietto è stato inequivocabilmente scritto da mio padre, riconoscerei la sua grafia fra mille”

“Ebbene signorina, potremmo chiedere spiegazioni a suo padre allora” dissi io.

“Lei deve essere Mr Dowson vero?” disse lei sorridendomi “Ecco Mr Dowson, sarei davvero lieta di poter chiedere spiegazioni a mio padre, se non fosse che è scomparso da più di 27 anni e da allora nessuno ha avuto più sue notizie”

continua

Copertina a cura di Maddalena Sarotto

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