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Sapore di mare… sapore di cinema

di Chiara Lenzi


 

“sapore di mare… sapore di sale… quando esci dall’acqua… e ti lasci cadere vicino a me… vicino a me…”

Estate tempo di mare, amori, vacanze, di pomeriggi caldi assonnati, accompagnati dal canto dei grilli (o sono le cicale che cantano di giorno?), di cortili silenziosi dove rimbomba il suono di una radio, di una tv. Estate tempi di mondiali, di una birra davanti al televisore messo in cortile perché tifare in compagnia è più divertente, i gol dati o subiti sono più emozionanti.

Estate tempo dei film in bianco e nero dopo pranzo, le commedie senza età con Aldo Fabrizi, Totò, Anna Magnani, Alberto Sordi, Claudia Cardinale.

 

Estate tempo di sogni: grandi amori ballerini alla “Dirty Dancing”, viaggi on the road, inquietanti gialli alla Hitchcock come “La finestra sul cortile” o “La donna che visse due volte”, degli amori sotto l’ombrellone come in “Sapore di mare”, di viaggi nella New York di Woody Allen o la Parigi di Amelie, di paesaggi selvaggi alla “Into the Wild”.

 

Si fa buio, lo schermo si accende (e più è grande e meglio è) e il viaggio è pronto, possiamo trasformarci in chi vogliamo essere per un paio d’ore, possiamo vivere avventure, anche lontane nel tempo e nello spazio, gare, viaggi, amori… Lo schermo sparisce in noi, facendoci vivere emozioni, gioie, paure, che vivono nel corpo, vibrante e amplificato dall’essere insieme ad altre persone compagne di viaggio.

Estate tempo di rallentare, recuperare film usciti nell’inverno e scoprire luoghi incantati, nuovi della città che ospitano arene estive, rassegne, festival. L’altr’anno mi capitò di vedere un film in uno dei luoghi più belli che esistano, in riva a mare, sotto un cielo stellato, con il promontorio di Portovenere da sfondo e la compagnia di mio padre, rara e preziosa.

 

Quest’estate come ogni estate ho molti film che vorrei recuperare, i primi 10 che mi vengono in mente andando in ordine sparso e incompleto:

1) “Dogman” di Matteo Garrone, Premiato a Cannes con un attore – Marcello Fonte – quasi sconosciuto ai più fino a un paio di mesi fa e che ebbi la fortuna di vedere a teatro in tempi non sospetti in Tempo Binario uno spettacolo sul tempo, la vita e la morte della compagnia FortApache formata anche da ex detenuti.

2) “Wonder” di Stephen Chbosky su un bambino speciale che non ha paura a essere se stesso al di là dei pregiudizi, delle difficoltà di essere diverso accettando i propri ingombranti difetti

3) “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson con Daniel Day-Lewis, sull’ossessione amorosa

4) “A Quiet Passion” di Terence Davies coinvolgente ritratto della grande scrittrice Emily Dickinson

5) “La terra dell’abbastanza” sorprendente esordio dei gemelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, un viaggio nella periferia romana.

6) “Lazzaro felice” di Alice Rohrwacher, magico, fiabesco

7) “Mektoub, My Love: Canto uno” di Abdel Kechiche un viaggio autentico e viscerale nelle emozioni e nella carnalità

5) “The Post” di Steven Spielberg con Maryl Streep e Tom Hanks, avvincente storia ambientata nella redazione del Washington Post, sull’importanza della stampa e della sua libertà, e perché Maryl è sempre strepitosa.

8) “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino sull’amore senza pregiudizi

9) “Ammore e malavita” dei Fratelli Manetti una divertente commedia musical

10) “Coco” animazione per bambini di tutte le età

 


 

 
unsplash-logoJeremy Yap

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