Le persone hanno una luce?
Banana Yoshimoto: La luce che c’è dentro le persone

Selezione a cura di Maddalena Sarotto

” ‹‹Makoto, perché le luci sembrano sempre così calde? Le luci di sera, voglio dire›› gli chiesi una volta. Era un pomeriggio come tanti, e tenevo la testa sulle sue ginocchia, quando gli feci questa domanda. Makoto, senza minimamente lamentarsi per il peso, aveva appoggiato il suo manga allo schienale del divano, e masticava la torta fatta da mia madre, così dura da spezzare i denti. Il movimento che faceva masticando si trasmetteva fino alle sue ginocchia, quindi avevo la sensazione che anche la mia testa vibrasse. ‹‹Ma non è che le luci sono calde, secondo me›› mi rispose Makoto. Fuori dalla finestra si vedevano il fiume e i salici, e al di là del fiume le luci dei vecchi negozi del quartiere che brillavano. ‹‹Dici? Però nei libri è sempre scritto così, ci sono tante scene dove le persone sole vedendo delle finestre illuminate di notte si sentono stringere il cuore. E poi in realtà quando viene la sera e si fa buio e uno torna a casa, se vede la luce accesa si tranquillizza›› insistei. ‹‹Le luci, quando ci sono delle persone che vivono, danno una sensazione di calore, no?›› Makoto meditò per un po’, quindi disse: ‹‹No, secondo me è la luce che c’è dentro le persone nelle case che dà una sensazione di allegria e di calore perché si riflette fuori. Infatti spesso ci si sente tristi anche quando le luci sono accese››. ‹‹Le persone hanno una luce?›› ‹‹La presenza umana manda luce, sicuramente. Perciò uno la guarda con desiderio, e gli viene voglia di tornare a casa.›› “

da “La luce che c’è dentro le persone” di Banana Yoshimoto, Giorgio Amitrano

 

 


 

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Le opere citate sono proprietà dei rispettivi autori, le citazioni sono conformi all’articolo 10 della Convenzione di Berna, agli articoli 70, Legge 22 aprile 1941 n. 633 e D.L. n. 68 del 9 aprile 2003 della legge italiana

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