l'amore è cieco perché accecata dai suoi bisogni e dalle sue illusioni, la principessa che credeva nelle favole, non vede che l'amato non è chi lei crede che sia. In UPE Università Popolare Evoluzione umana, ti aiutiamo a recuperare la vista attraverso la vera comunicazione con te stesso, con la CUI Comunicazione Umana Interattiva

Un contributo di Chiara Bolognini


 

Quando arriva da me Matilde ha gli occhi rossi. Di quelli che hanno sprizzato lacrime per almeno una notte intera.

E singhiozzi che vanno su e giù per la gola. Di quelli che neppure una caramella al mentolo riescono a bloccare, anestetizzandoli.

Io sorrido e le chiedo: “Matilde che succede”?

Lo so già che è successo: dieci minuti fa ho parlato al telefono con sua madre che mi ha detto “Guarda che Mati sta venendo da te, sta male, il suo ragazzo l’ha lasciata”.

Ora, mentre la guardo, penso a che strano destino sia il mio. Quello di una donna che dopo due matrimoni e due divorzi ha deciso di vivere libera, sola e indipendente, accompagnandosi con gli uomini quando e se vuole per quello che vuole, in sostanza per stare bene. Una donna che, in fondo, all’amore stretto in coppia non crede più, almeno a quello delle favole perché i principi azzurri a volte è meglio che restino chiusi nelle torri. Fanno meno danni. Una donna in cammino che impara piano piano a fare i conti con la sua indole, libera, libera, libera.

Sorrido e penso a Matilde e a quello che dovrei dire per consolarla. Fosse per me stapperei una bottiglia di champagne, visto che il principe in questione è davvero un peso al collo. Mi dico “stai attenta, pulisci cuore e mente da te, dal tuo vissuto, e resta in ascolto”.

La ascolto, la storia è molto simile a quelle già sentite tante volte. La sintetizzo in una frase: “sai bello vivere insieme se tu fai quello che voglio io, tu d’altronde che cosa sai fare da sola?”

Dopo una calda tisana allo zenzero e parole semplici, Matilde sta meglio. Ora sorride anche lei. Prima di salutarla le consiglio di leggere un libro che mi regalò una cara amica “La principessa che credeva nelle favole” di Marcia Grad Powers.

Un assaggio della trama, per tutte le donne che vorranno leggerlo:

“Ecco la storia di una principessa che trova il suo principe azzurro ma che scopre, come accade a milioni di donne, che non è tutto azzurro ciò che somiglia al cielo, e che nessun dolore è più atroce di quello inflitto dalla persona amata.

Marcia Grad, con il suo piccolo best-seller, ha aiutato migliaia di donne a liberarsi di rapporti non autentici, con uomini che non piacevano loro per ciò che erano, ma per quello che esse volevano o avevano bisogno che fossero.

È ciò che accade a Victoria, la principessa che credeva nelle favole. Sgomenta, incredula, Victoria decide di accettare l’invito di uno strano personaggio, lascia tutto e intraprende il viaggio alla scoperta di sé, sul Sentiero della Verità. Lungo il cammino rischia di annegare nel Mare delle Emozioni, è costretta ad attraversare la sconcertante Terra delle Illusioni.

A poco a poco impara a distinguere la realtà dai sogni e comprende che una persona può amarne un’altra solo nello stesso modo in cui ama se stessa: con tenerezza e accettazione o con intransigenza e rifiuto. E per quanto sia faticoso abbandonare la strada già segnata e apparentemente più sicura, scopre che è possibile trovare nuove vie, e che ci vogliono sia il sole sia la pioggia per fare un arcobaleno.

Saper sognare è un dono, ma il sogno può diventare una gabbia dorata se per realizzarlo si accettano così tanti compromessi da perdere di vista la felicità. Perché è giusto credere nelle favole. L’importante è saper accettare che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato”.

E ricordate, uomini e donne, amate voi stessi 🙂


 

 

unsplash-logoOscar Keys

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Chiara Bolognini

Giornalista e consulente filosofica, consiglio scientifico UPE

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