Il Principe dai Mille Nemici

Richard Adams – La Collina dei Conigli


Selezione a cura di Maddalena Sarotto

“Frits tornò amico di El-ahrairà, visto che era così ingegnoso e visto che non si dava per vinto, benché pensasse che la volpe e la faina stessero per arrivare. “E va bene,”gli disse “benedirò dunque il tuo didietro che sbuca dalla buca. Didietro, sii la forza e sii il monito e la velocità, per salvare in sempiterno il tuo padrone. E così sia!” Detto ch’ebbe, a Elahrairà spuntò una coda bianca che splendeva al pari d’una stella; e le zampe posteriori gli divennero lunghe e potenti; e lui si diede a percuoterle contro il fianco della collina, così forte, che perfino i maggiolini cadevan dagli steli. Uscito dalla buca, si mise a correre più veloce di qualsiasi altro essere vivente. E Frits gli gridò dietro: “Ascolta, El-ahrairà. Il tuo popolo non potrà dominare il mondo intero, perché io non lo permetto. Tutto il mondo sarà vostro nemico. E chi t’acchiapperà, t’ammazzerà, Principe dai Mille Nemici. Però prima dovranno pigliarti. Tu sei bravo a scavare e veloce nella corsa, principe, d’udito fine e tutti i sensi all’erta. Sii dunque astuto e inventa stratagemmi, e il tuo popolo mai verrà distrutto”. Allora El-ahrairà capì che Frits, benché non si lasciasse canzonare, era pur sempre suo amico. E ogni sera, quando Frits, terminato il suo lavoro, indugia sereno e tranquillo all’orizzonte, nel cielo che si tinge di rosso, El-ahrairà e i suoi figli e i figli dei suoi figli, vengono fuori dalle loro tane e si mettono a giocare, a brucare, sotto i suoi occhi, perché sono suoi amici e lui ha promesso loro che non verranno mai distrutti.”

Richard Adams, La Collina dei Conigli, Richard Adams, ed. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2015

 

 


 

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