Fiorenza, che frequenta i nostri corsi residenziali, racconta una esperienza di formazione teatrale: un seminario su Passione e Disobbedienza con Igor Sibaldi. Un viaggio esperienziale che ha toccato temi e valori riconosciuti da UPE, primo fra tutti l’autonomia e la libertà dell’essere umano.

 Di Fiorenza Battistini

Il primo seminario di teatro con Silvia Pernarella (Sottomarina VE da venerdì 14 a domenica 16 ottobre 2016) attrice professionista di altissimo livello e Igor, di una sera e il secondo, di due giorni solo con lui.

Era da tanto tempo che volevo incontrare Igor e allo stesso tempo fare un bel seminario di teatro. Non racconterò cosa abbiamo fatto perché la cosa migliore è farli, questi seminari, ma parlerò di come mi hanno cambiata.

La nostra mente è un teatro e siamo noi a scegliere se essere attori protagonisti o comparse, coautori o registi, o di seguire semplicemente le direttive. Quando ci buttiamo nel flusso qualcosa ci attraversa, ci possiede, una competenza superiore per cui facciamo cose che non crediamo possibili.

Questa è stata l’introduzione.

Entrare in un personaggio e prestargli le mie emozioni mi ha fatto una strana impressione, come se qualcosa di mostruoso, un prodigio, mi accadesse. Esistono altre vite e le puoi creare tu. Usare l’inconscio per entrare diretti nella realtà disordinata, informe, problematica e darle un ordine, un Logos, un nome, è un miracolo.

La disobbedienza è creatività, il mondo non è così e basta, ma semplicemente una rappresentazione, un accordo tra individui. Io posso decidere che non mi piace così com’è. Per i Greci il mondo era quello, in genere… sono stati gli Ebrei e poi i Cristiani delle origini, quelli prima delle istituzioni, i grandi disobbedienti di un ordine, di una Legge che non condividevano.

E qui ci vuole il coraggio, il lavoro, l’esercizio, di guardare il mondo con i nostri occhi e il nostro cuore e cambiare dentro di noi e quindi in relazione “con”…cambiare cifre, leggi, sentimenti, equilibri. Plasmare…

Disobbedire è vivere e la passione è quella fiamma che ci fa preziosi e ardenti.

Igor ci ha dato molti esercizi e Silvia ci ha mostrato in diretta come si trasforma una persona in personaggio. In fondo basta metterci l’anima. Troppo spesso culture, filosofie, religioni, politiche, l’hanno voluta ridurre a logos, a insieme di significati, questa forza potente e misteriosa.

Oggi mentre andavo a correre ho pensato a come spesso intendiamo amore e passione come coinvolgimento totale, senza farli passare per il Cosmo, il Logos che ordina la nostra vita e visione del mondo. Quel distacco/assenza che è il vero stacco da noi stessi, forse è il fondamento della ricerca e della scienza stessa, delle scoperte di cui gli antichi Greci sono maestri.
Quella controtendenza che ci fa registi e protagonisti della nostra storia, così come l’abbiamo scritta. L’anima/mente è fredda e calda ad un tempo, è quella che ci permette di amare attendendo da una soglia l’Altro, per dare con grazia il nostro Dono e fare il nostro invito all’Essere. La tela del mondo si tesse insieme. Il destino di un individuo ispirato e attento, realizza il suo disegno e lo sposa agli altri esseri, naturali abitanti di uno stesso spazio. Tutto questo distacco per analizzarsi, questo amore di sé per andare alle radici della propria storia e comprendersi, richiede uno sforzo, direi eroico…e molto eros, sospensione, pura passione per il sapere e per il piacere. Creatività, disobbedienza.

Così come ho disobbedito a questo articolo e ho parlato di me dopo aver “mangiato” Igor, ancora e ancora disobbedirò a ciò che non sento vero, che non sento mio e prima di tutto a una falsa me stessa che vive a metà, che non si butta, che non crede, che non ha il coraggio della verità; come dice William Giangiordano, inventore dell’UPE e della Comunicazione umana interattiva. Non esistono poteri precostituiti capaci di impedirci di dire chi siamo, cosa sentiamo, cosa vogliamo. Non esiste nulla che ci impedisca di creare la nostra storia. Gli autori siamo noi, è dolcemente e splendidamente vero.

Può interessarti anche...

Essere connessi…
l'amore è cieco perché accecata dai suoi bisogni e dalle sue illusioni, la principessa che credeva nelle favole, non vede che l'amato non è chi lei crede che sia. In UPE Università Popolare Evoluzione umana, ti aiutiamo a recuperare la vista attraverso la vera comunicazione con te stesso, con la CUI Comunicazione Umana Interattiva
La principessa che credeva nelle favole
Cambiare prospettiva? Questione di binari.

Fiorenza Battistini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.