Una digressione sul mondo della moda e uno stimolo a riscoprire il valore dell’abito come strumento di comunicazione della propria personalità.

 

L’abito fa il monaco oppure no?

Devo dire che personalmente ho avuto questo dubbio per molto tempo.
Sono cresciuta con il pensiero, forse anche un po’ tramandato, che l’abito non facesse il monaco, in qualche modo trovavo molto giudicante affermare il contrario.
Ad oggi penso che sì…l’abito fa’ il monaco!

Senza però quella forma di giudizio ma solamente con la consapevolezza che dietro il nostro modo di vestire ci sia in qualche modo la voglia di comunicare un qualcosa, di mandare un messaggio verso il mondo che ci circonda.

Per molte persone, i vestiti e gli accessori sono dei veri e propri mezzi di espressione capaci di riflettere a pieno la personalità di chi li indossa e di comunicare a gli altri la parte più profonda di se stessi.
Giocare con la moda significa inoltre potersi sbizzarrire ed esprimere la propria creatività e fantasia cercando di creare uno stile unico e originale.
E così ogni mattina che apriremo l’armadio, dai colori che sceglieremo, all’abito che indosseremo porteremo una parte di noi, della nostra personalità e stato d’animo e comunicheremo, consapevolmente o no, un qualcosa di noi.
La moda è un settore veramente ampio da dove poter prendere spunto per trovare il proprio stile, per far si che, invece di creare un’omologazione come spesso succede, si crei invece un giusto equilibrio tra chi siamo e chi sceglieremo di essere.
Quindi se ogni individuo vestendo comunica un qualcosa…cos’è che le grandi case di moda voglio comunicarci nelle loro collezioni?
Sono rimasta molto colpita dalle creazioni che quest’anno molti stilisti hanno disegnato,un ritorno al vintage e alla moda anni ‘70, forse perché una mia parte di pensiero e filosofia è amante di quel periodo.
Gli anno ‘70 furono gli anni della protesta collettiva, dell’emancipazione femminile, della lotta operaia, parità di sesso, anticonformismo e consumismo, questi anni hanno lasciato un segno indelebile nella storia.
La moda anni ‘70 ci ha trasmesso e ci trasmette ancora quella forma di pensiero libero e di parola, quelli furono anche gli anni delle radio che ruppero il monopolio delle emittenti statali opponendosi a una censura molto dura. Le persone facevano di tutto per affermare il loro pensiero che non combaciava più con quello della massa.
Questo assoluto senso di libertà donava loro quell’emozione data dalla possibilità di essere ascoltati da chiunque avesse voglia di prendere in considerazione la loro nuova forma di pensiero.
Tutto ciò veniva palesemente espresso nel loro abbigliamento, le donne con le loro minigonne e pantaloni a zampa dalla vita rigorosamente alta, shorts sgambatissimi che esprimevano la libertà di scoperta del proprio corpo.

I capi apparivano sempre arricchiti da colori vivaci e stampe che potevano essere sia floreali che geometriche. Niente era lasciato al caso, accessori, giacche, miniabiti, foulard…tutto era rigorosamente colorato. Grandi le montature degli occhiali, fasce per capelli e bijoux facevano riferimento alla moda indiana e alla natura ed erano il tocco finale di questo nuovo modo di vestire.
Una moda cosi rivoluzionaria non potrà mai essere dimenticata, ecco perché nei cicli dei secoli riaffiora sempre e mai a caso.
Molte come dicevo in precedenza sono state molte quest’anno le Maison che hanno fatto richiamo a questi anni, da Tom Ford con i suoi gilet in pelle e camoscio ai mitici jeans a zampa,a Gucci con le sue stampe optical e il suo stile “urban street”, a Ralph Lauren con la sua collezione ricca di frange e accessori che incarnano a pieno la moda anni 70′.

E così, potrei andar avanti ancora per ore nel raccontare quanto c’e’ dietro quest’enorme settore della moda dal punto di vista della comunicazione, ma quello che più mi preme sia passato leggendo queste righe, è il senso di assoluta leggerezza e libertà di questa epoca e del messaggio che ogni qual volta che ci affacciamo alla vita, ognuno di noi, con il suo stile e modo di essere, nella sua totale unicità ci trasmette una parte preziosa di sé.

Maria Pia Cardinali in collaborazione con Lucia Maida

 

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Maria Pia Cardinali

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